Primi giorni in Vermont

(Sabato 26 Agosto 2017)

Finalmente, posso raccontare qualcosa riguardante la vera avventura!
Oramai sono qui da otto giorni e posso dire di essere entrato in contatto con la cultura americana. Mi sarebbe piaciuto scrivere prima di oggi, perchè ho davvero molte cose da raccontare, ma l'idea di chiudermi in camera a scrivere invece di fare attività con la mia famiglia ospitante non mi convinceva molto.
Comunque, mi posso ritenere davvero fortunato, perchè sono stato scelto da una famiglia ospitante che mi tratta come un figlio. In questi giorni ci hanno fatto fare tantissime attività diverse per evitare che avessimo nostalgia di casa e fossimo divorati dalla noia. Sinceramente non mi ricordo per filo e per segno tutto ciò che ho fatto, ma proverò a guardare le foto dalla galleria del mio cellulare per ricordarmi (ovviamente ne metterò alcune sotto il post come sempre).

Allora il primo giorno ci siamo riposati e abbiamo sistemato le valigie. La casa in cui sono ospitato è la tipica villetta americana del New England, con un piccolo giardino aperto davanti e uno più grande dietro. Sempre nel giardino posteriore hanno una piscina (che non ho mai usato, perchè nemmeno durante il giorno ho così caldo da voler fare il bagno). Prima di cena siamo andati al supermercato per la prima volta e lì ho provato davvero una sensazione di rabbia mista tristezza. Innanzitutto, per ogni alimento (o meglio junk food), c'è un'infinità di gusti differenti. Per esempio ho visto Oreo con tantissimi gusti: limone (che adoro), cocco, caramello, cheesecake, anguria, doppio cioccolato, red velvet...In più ci sono tantissimi alimenti spacciati come italiani: tipo le famose fettuccine Alfredo (che non ho mai sentito nella mia vita) e Stromboli (che fino a una settimana fa ero convinto fosse un vulcano). Infine, possiamo dire che vendono anche cose che si possono definire a caso: riso saporito al pollo, pasta e riso mischiati, confezioni immense di ragù ai funghi, alle cipolle o alla carne trita (come dovrebbe essere normalmente direi) e tante altre cose mi hanno fatto piangere il cuore.

Domenica ci hanno portato nel paese di Barre (si perchè qui ci sono due comuni confinanti con lo stesso nome [?]) a visitare una miniera di granito chiamata Rock of Ages, che si è trasformata in un paradiso per i tuffatori più spericolati.

Lunedì abbiamo visto la scuola per la prima volta dove ho potuto scegliere le materie. Scriverò più avanti un post che spiega meglio come funziona la mia scuola, ma l'unica cosa che posso dire è che mi è sembrato di essere catapultato in un film. Il nome della mia scuola è Spaulding High School e si trova qui a Barre. Si può dire che è la tipica scuola americana, con armadietti, classi dove gli alunni si spostano, due palestre con le tribune, la mensa, il campo da football, da baseball, da calcio e quello di atletica (che sfortunatamente è sterrato, però mi accontento lo stesso!). Posso dire tante altre cose sulla SHS, ma questo post arriverà presto! Aggiungo solo che mentre sceglievamo le materie, siamo usciti per vedere l'eclissi tanto attesa da anni. Peccato che il Vermont non rientrava nella zona dell'eclissi e posso dire di non aver visto praticamente nulla (anche perchè il cielo non si è oscurato nemmeno per sbaglio).
Inoltre, sempre questo giorno ho parlato con l'allenatore di cross country (corsa campestre) che mi ha detto che potevo entrare nel team e che avrei iniziato ad allenarmi con loro già dal giorno dopo.

I tre giorni successivi non ho praticamente fatto nulla, tranne andare in giro a prendere peso dal momento che ci facevano provare qualsiasi schifezza americana e smaltire il tutto allenandomi con la nuova squadra. Dedicherò un post anche a cross country, perchè ho delle cose da dire su come funziona lo sport qui.

Adesso sono appena tornato da un weekend (che in realtà era Venerdì e Sabato) dove è successo di tutto, perchè la mia famiglia ci ha portato in un posto che si può definire particolare, dove sono successe delle cose interessanti.

RIASSUNTO DEI PRIMI GIORNI (perchè penso che questo post stia diventando troppo lungo):
Mi sto iniziando ad adattare alla nuova vita americana e devo ammettere che non è facile. Ho sentito la nostalgia di casa (soprattutto della mia famiglia) nei momenti vuoti ed è per questo che sto imparando a buttarmi in qualsiasi nuova esperienza (infatti per due sere ho giocato a basket con degli americani, senza che io abbia mai preso in mano un pallone). In realtà non vedo l'ora che cominci la scuola, così conoscerò nuova gente e avrò le giornate impegnate.

RANDOM FACTS:

  • In America mangiano quando hanno fame. Non esiste un vero pranzo o una vera cena, anche perchè spesso mangiano in macchina se devono andare da qualche parte. La regola è: se hai fame, apri l'antina e mangia quello che vuoi (anche se alla mia famiglia piace riunirsi a mangiare la sera).
  • Cenano prestissimo (questo è quello che ho sentito dai miei amici, perchè io ceno anche alle 10 di sera dal momento che preferiamo aspettare il mio fratello ospitante che torni dagli allenamenti di football).
  • Siamo ad Agosto e la sera vado in giro con la felpa.
  • In Vermont sono vietati i cartelli pubblicitari per le strade perchè rovinano il paesaggio (io amo questo stato).
  • L'anno scorso a Barre si sono registrati fino a -31° (non sono spaventato, perchè non mi posso nemmeno immaginare quanto possa fare freddo).
  • Nei supermercati vendono delle confezioni immense di cibo.
  • Nelle high school americane ci sono le tipiche fontanelle che si vedono nei film
  • Hanno un fast food dopo l'altro. I più importanti qui sono: Mcdonald's, Burger King, Cumeberland, Dunkin' Donuts, Taco bell...
  • Ci sono gli scoiattoli;  io e la mia mamma ospitante stavamo per schiacciarne uno con la macchina.
  • Non mettono la tovaglia per mangiare.
  • Quasi tutti hanno un canestro in strada di fronte alla propria casa (noi compresi).
  • Il corso di scuola guida si fa a scuola.
  • Se ordini dell'acqua al ristorante ti guardano male.
  • Bisogna aggiungere una percentuale di tassa, quando si compra qualcosa.
  • Bisognerebbe lasciare sempre la mancia al cameriere (circa il 15%).
Bene, questo post lunghissimo è finalmente finito! Metto molte foto sulla mia storia di Instagram, quindi vi lascio qui il mio nome: "_itsnotdario_".
Ciaooo!

Dario

















Aeroporto infernale

(Martedì 22 Agosto 2017)

Ok...lo so che dovrei raccontare qualcosa riguardante la mia nuova vita qui in Vermont, ma ci tenevo a raccontare la mia avventura, o meglio disavventura in aeroporto. Finito il ministay a New York, la mattina seguente ogni studente aveva un volo diverso. Ad andare nel famoso Vermont eravamo solamente in due: io e Clem, la ragazza belga che sarà ospitata nella mia stessa casa per quest'anno, al contrario dei ragazzi dello stato di Washington che erano circa venti. Bene...ora iniziamo con le disavventure..
Innanzitutto mi sono dovuto svegliare alle 3.45 per andare in aeroporto, quando avevo il volo alle 7.48 ed essendo il pullman così presto non ho potuto fare colazione, perchè la cucina a quell'ora è chiusa (chi mi conosce sa che privarmi di mangiare può nuocere gravemente sulla mia salute). Arrivati in aeroporto ci siamo messi tutti in fila per fare il check-in ed è lì che mi è stata pronunciata una delle frasi più temute dagli exchange student: "Il tuo volo per Burlington è stato cancellato...".
"Bene mi sono svegliato prima dell'alba per nulla": questo è stato uno dei primi miei pensieri. Arrivati però al check-in, dopo aver fatto passare avanti tutti gli altri, ci hanno spiegato che il volo non era cancellato, ma avevano solamente cambiato numero. In realtà c'era un altro volo che partiva alle 10.45 per Burlington, ma le hostess ci hanno comunque assicurato che il volo delle 7.48 sarebbe partito (al contrario dei tabelloni che segnavano perennemente: CANCELED).

Fin qui sembra che sia andato tutto nel migliore dei modi...e invece non è così. Appena ci siamo girati dopo il check-in, io e Clem ci siamo accorti di essere rimasti completamente da soli, perchè il gruppo della Wep era già andato avanti. Diciamo che è stato in quel momento che ho tirato fuori le mie strabilianti doti in inglese, chiedendo disperatamente dove dovessimo andare. Arrivati in una delle tante file per il controllo al metal detector, mi hanno dato un fogliettino verde (solo a me...), che diceva che non sarei dovuto passare sotto il solito metal detector, perchè ero uno degli sperimentatori del nuovo sistema. Così ho dovuto fare una strada alternativa superando tutti quanti e passare sotto un metal detector speciale. Mentre facevo da cavia, al metal detector normale, una delle guardie ha fatto cadere la cintura di Clem e così ci siamo messi a cercarla per un quarto d'ora tra gli altri bagagli (senza dimenticare che mentre facevamo questo mi hanno aperto il bagaglio a mano per fare un tampone al mio portatile). Dopo altri cinque minuti per chiudere il bagaglio a mano che stava praticamente scoppiando abbiamo raggiunto il nostro gate (dopo aver preso un caffè da Starbucks). Arrivati al 99°s gate su 99 (ovviamente), ci siamo seduti per aspettare l'imbarco ed è stato qui che ho preso uno dei peggior infarti della mia vita...sul televisore del gate c'era scritto: Volo per Detroit, Michigan. Allora confuso e stanco come non so che cosa ho cercato l'hostess (che ovviamente non c'era). Dopo venti minuti di attesa ho parlato con uno degli uomini che stanno nella pista di atterraggio, che mi ha confermato il volo per Burlington e di non guardare il televisore (?). Mi sono praticamente fidato e non sono stato tranquillo finchè non sono salito sull'aereo. Il volo doveva durare un 'ora e venti, ma dopo cinquantacinque minuti ero già arrivato a Burlington. Ovviamente la mia famiglia ospitante era convinta che noi arrivassimo con il volo delle 10.45, perchè i tabelloni hanno sempre indicato CANCELED e quindi appena fuori dalle porte loro non erano presenti. Li abbiamo così aspettati per venti minuti.
Così non ho provato l'ebrezza di trovarli appena fuori le porte, perchè li abbiamo dovuti aspettare al ritiro bagagli. Sono comunque contento di essere finalmente arrivato e non aver preso il volo per Detroit!
Bene, questa è stata la mia disavventura in aeroporto e il prossimo post parlerà finalmente della mia nuova vita in Vermont. Ci vediamo quindi non so quando!
Ciaoo




Ministay New York

(Venerdì 18 Agosto 2017)

Finalmente sono in America!
Il ministay si è praticamente concluso ieri e sono qui che scrivo dalla mia nuova casa in Vermont. Questi tre giorni sono stati fenomenali! Abbiamo visto davvero moltissimi posti qui a New York e abbiamo avuto il primo contatto con la cultura americana

Non sto qui a raccontare nel dettaglio tutti gli spostamenti di ogni giornata, perchè potrei stare qui a scrivere per ore, così ho deciso di raccontarvi gli avvenimenti più importanti, quello che mi è piaciuto di più e di mettere un po' di foto alla fine del post.

Innanzitutto io sono arrivato in America Mercoledì pomeriggio dopo nove ore e mezza di aereo, che ad essere sincero non mi sono pesate molto (grazie ai tre film che ho visto durante il viaggio). Appena arrivati siamo andati a Times Square dove ho abbiamo iniziato a mangiare come dei maiali, affamati dopo ore e ore a stomaco vuoto. Arrivati in hotel, dopo il bagno in piscina siamo subito andati a dormire. Il secondo giorno prevedeva, invece, Grand Central Station, Top of the Rock, 5th Avenue (Apple Store, St.Patrick Cathedral e Trump Tower) e Central Park. Il top of the Rock è stato in assoluto il posto che ho preferito di più. Ammirare la grandezza di New York da così in alto e in una posizione così centrale è stato meraviglioso. A Central Park siamo stati davvero poco per questioni di tempo, ma abbiamo giocato a carte di fronte al laghetto. La sera abbiamo cenato in un quartiere periferico di New York (Harlem), da Dinosaur Barbecue, un ristorante specializzato in carne grigliata dove ho mangiato le costine più buone della mia vita (ovviamente con salsa barbecue). La sera abbiamo fatto il solito bagno in piscina. Il terzo giorno pioveva e questo ha condizionato i nostri movimenti. Abbiamo attraversato il ponte di Brooklyn, visto Wall Street, la High Line (una ferrovia abbandonata trasformata in un giardino), il 9/11 Memorial, Flariton Building e abbiamo avuto del tempo libero prima di tornare a vedere Times Square di sera. Abbiamo quindi cenato da Bubba Gump, un posto completamente ispirato al film Forrest Gump e poi siamo ritornati in hotel per ricevere le informazioni sul giorno seguente. Il mio turno di partenza per l'aeroporto era il secondo su sei e quindi avevo la sveglia alle 3.45 di notte. Dopo un ultimo bagno in piscina, aver fatto le valigie e sistemato la stanza sono rimasto a giocare a carte nella hall assieme agli altri fino all'una e mezza, per poi dormire giusto due ore.

Eeeeee niente questo è stato il ministay. Posso dire che è stata una delle esperienze più belle della mia vita, sia per aver visto la città che non dorme mai, sia perchè ho potuto confrontarmi con gente pronta a vivere la mia stessa esperienza. Ora la vera avventura sta per iniziare e io vi lascio ad una serie di foto riguardanti questi tre fantastici giorni.
Ciao a tutti.

Dario




























-1

(Martedì 15 Agosto 2017)

Buon Ferragosto a tutti!

Ok, non ci posso credere che mancano solamente due ore e mezza al fatidico giorno. Non mi sembra vero che dopo tutta la fatica che io e la mia famiglia abbiamo fatto per preparare tutto quanto, il 16 Agosto è arrivato (o quasi). Domani mattina dovrò essere in aeroporto alle 7.00 al primo Terminal per ritirare i biglietti e altri documenti necessari per il soggiorno all'estero dalla Wep per poi prendere l'aereo alle 10.40, direzione New York!
Diciamo che questi ultimi giorni sono letteralmente volati e pur iniziando ad avvertire un po' di nostalgia non ho ancora versato una lacrima. Si vede che non me ne rendo conto veramente, ma oramai è troppo tardi per starci su a riflettere, perché tra poco più di dodici ore sarò su quel benedetto aereo che aspetto di prendere ormai da diversi mesi.
Penso che non ci sia nulla da dire in più visto che è già stato difficile scrivere questo post fino ad ora e direi di concludere qui l'ultimo post dall'Italia.
Ciao a tutti...ci vediamo in America!

Dario


Prima chiamata Skype

(Venerdì 4 Agosto 2017)

Ciao a tutti,
sono tornato un po' prima del previsto, ma non potevo non raccontare della prima videochiamata con la host family. Sicuramente è un po' tardi farla all'inizio di Agosto, ma per diversi motivi che non sto qui ad elencare abbiamo dovuto rimandare addirittura tre volte. I miei genitori mi hanno convinto a farla lo stesso e così l'ho fatta ieri sera a mezzanotte (e la mia famiglia ha voluto essere presente in questo momento...particolare)
Com'è andata? Beh...diciamo che c'è stato parecchio disagio! La mamma ospitante ha comunque cercato di evitare che ci fossero momenti vuoti e quindi ha raccontato molto riguardo alla scuola, lo sport, gli animali che hanno in casa e i loro hobby. Ho avuto più difficoltà a parlare che a capire, ma questo non ha diminuito la mia voglia di partire, perché uno degli scopi del mio viaggio è sicuramente quello di migliorare in maniera notevole il mio inglese.
Mi hanno detto, inoltre, che Venerdì 25 Agosto mi portano in Connecticut a vedere una partita dell'NBA, dal momento che sono una famiglia molto sportiva.
Infine, in quei momenti vuoti riuscivo a sentire la tempesta di pioggia che c'era in Vermont che li obbligava a rimanere chiusi in casa! (Mi sa che abbiamo ormai capito tutti le condizioni metereologiche del Vermont!).
Eeee niente...mancano solamente 12 giorni alla partenza e io aspetto quella fatidica data con molta ansia, ma finalmente posso dire che manca poco!
Ci vediamo al prossimo post!
Ciaoo

Dario


Consolato statunitense

(Martedì 1 Agosto 2017)

Ehi!!
Era davvero un po' di tempo che non pubblicavo nulla sul mio blog, ma non avevo nulla da raccontarvi, o meglio nulla di così interessante.
Sono appena tornato dal consolato degli Stati Uniti d'America dove ho richiesto il visto studentesco (J1), così che io possa entrare negli USA e frequentare una scuola americana. Mi hanno sempre detto che l'appuntamento era davvero semplice, ma io non ci ho creduto finchè non l'ho vissuto in prima persona. Ora posso dire anch'io che non c'è nulla di cui preoccuparsi.
Siamo entrati nel consolato a gruppi di tre persone e dopo aver consegnato il passaporto siamo saliti al settimo piano tramite un'ascensore. Lì abbiamo aspettato qualche minuto e siamo stati ricevuti in tre diversi sportelli sempre a gruppi:

PRIMO SPORTELLO: qui abbiamo firmato il DS2019, abbiamo consegnato una fototessera e il passaporto (che andrò direttamente all'ufficio della Wep a ritirarlo nei prossimi giorni)

SECONDO SPORTELLO: qui ci hanno preso le impronte digitali della mano destra, di quella sinistra e infine di entrambi i pollici.

TERZO SPORTELLO: qui abbiamo svolto un breve colloquio in inglese, dove la domanda più difficile è stata: "Dove andrai?" (si può dunque intuire che bisogna stare tranquilli per questo colloquio!).

Infine dopo questi tre passaggi siamo scesi e usciti dal consolato. Il tutto si è svolto nel giro di un'oretta, contando che sono entrato anche mezz'ora prima dell'orario del mio appuntamento. Non ho foto del consolato, perché era vietato portare il cellulare all'interno, ma metterò qui sotto una foto dell'edificio all'esterno rigorosamente presa da Internet!

Per quanto riguarda invece la partenza, oggi mancano 15 giorni e mi sto accorgendo che stanno volando letteralmente. In questi giorni ho preso lo streptococco, quindi non sono in ottima forma, però almeno ho alcuni giorni prima della partenza per guarire. Per oggi quindi è tutto, ci vediamo al prossimo post!

Dario